Piano Transizione 5.0

Cos'è il PianoTransizione 5.0?

Il PianoTransizione 5.0 è stato ideato per spingere le imprese italiane verso l'innovazione, l'efficienza energetica e la sostenibilità energetica, elementi chiave dell’industria 5.0. Questo programma, articolato in 21 commi, mira a incentivare l'adozione di tecnologie avanzate che promuovano il risparmio energetico e l'efficienza, cruciali per un futuro sostenibile.
Di seguito un estratto di quelli che sono i punti che si collegano alle tecnologie prodotte da Icopower e che possono aiutare non solo a risparmiare sui consumi di energia elettrica (e quindi ridurre le emissioni di CO2) ma anche a godere degli incentivi statali.

Il focus sui tre ambiti della sostenibilità energetica:

  • l'acquisto di beni strumentali 4.0
  • la promozione dell'autoconsumo da fonti rinnovabili (ad esempio fotovoltaico e cogenerazione, ma escludendo le biomasse)
  • la formazione in competenze legate alla transizione verde.
Le aliquote d'incentivo variano in base alla classe di efficienza energetica raggiunta e all'ammontare dell'investimento. Un dettaglio importante è la certificazione dei progetti, sia in fase preliminare che finale, per garantire la conformità ai criteri di riduzione del consumo energetico. Con Transizione 5.0, il Governo mira a supportare concretamente le aziende nel percorso verso un futuro sostenibile ed efficiente.

Chi può godere degli incentivi per il Piano Transizione 5.0?

Il Piano di Transizione 5.0 è un'iniziativa inclusiva, pensata per abbracciare tutte le realtà imprenditoriali presenti sul territorio italiano. È dedicato a tutte le imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dal settore in cui operano, dalla loro dimensione o dal regime fiscale a cui sono sottoposte. L'obiettivo principale è quello di stimolare nuovi investimenti in strutture produttive all'interno del nostro paese, all'interno di progetti che puntano a un'innovazione concreta capace di ridurre i consumi energetici.
Tuttavia, ci sono delle eccezioni. Le imprese che attualmente attraversano periodi di difficoltà finanziaria o quelle che sono state sanzionate con provvedimenti interdittivi non potranno accedere ai benefici previsti dal piano.

Come si accede all’incentivo per il Piano Transizione 5.0?

Per accedere all'incentivo, le imprese devono concentrarsi su investimenti in beni strumentali, sia materiali che immateriali, come nel precedente PianoTransizione 4.0, ma con una novità importante: questi beni, oltre ad essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, devono essere inseriti in progetti che portino a una riduzione dei consumi energetici.
Il Piano Transizione 5.0 prevede incentivi anche per l'installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia. L'incentivo è limitato ai pannelli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell'Unione Europea con un'efficienza pari ad almeno il 21,5%. Inoltre, è prevista una maggiorazione dell'incentivo per i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza. Gli investimenti nell'autoconsumo e nell'autoproduzione di energia devono far parte di un progetto di innovazione che preveda anche l'acquisto di beni strumentali. Gli apparati Icopower permettono a questi investimenti di rientrare nel beneficio d’imposta.

Le aliquote

Il Piano Transizione 5.0 prevede diverse aliquote del credito d'imposta, che variano in base alla riduzione dei consumi energetici conseguibile dagli investimenti effettuati. Le aliquote di base sono del 35% per gli investimenti fino a 2,5milioni di euro, del 15% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e del 5% per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro, fino al limite massimo di costi ammissibili di 50 milioni di euro per anno, per impresa.
Se l'investimento realizzato porta a una riduzione dei consumi energetici superiore al 6% o al 10%, le aliquote diventano ancora più vantaggiose. Per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, le aliquote salgono rispettivamente al 40% e al 20%, per la quota oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro diventano del 20% e del 10%, e per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro si applica un'ulteriore aliquota del 15%.
FASCIA 1
FASCIA 2
FASCIA 3
5-10% SU PROCESSO
3-6% SU UNITA' PRODUTTIVA
10-15% SU PROCESSO
6-10% SU UNITA' PRODUTTIVA
>15% SU PROCESSO
>10% SU UNITA' PRODUTTIVA
INCENTIVI
35% per investimenti fino a 2,5 milioni
40% per investimenti fino a 2,5 milioni
45% per investimenti fino a 2,5 milioni
15% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
20% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
25% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
5% per investimenti tra 10 e 50 milioni
10% per investimenti tra 10 e 50 milioni
15% per investimenti tra 10 e 50 milioni

Cosa succede alle nuove imprese?

Per le nuove imprese, invece, il calcolo si basa su uno scenario controfattuale, che considera i consumi energetici medi annuali che l'azienda avrebbe registrato senza gli investimenti in efficienza energetica. Questo approccio assicura che ogni impresa, indipendentemente dal suo tempo di operatività, possa beneficiare equamente del piano, promuovendo un'ampia partecipazione e incentivando investimenti significativi nel risparmio energetico.

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Cosa fare per accedere agli incentivi del Piano Transizione 5.0.

Le imprese che intendono beneficiare degli incentivi devono prepararsi a gestire una serie di documentazioni cruciali, che includono certificazioni ex ante ed ex post, nonché comunicazioni specifiche al Ministero delle Imprese e del Made in Italy prima e dopo aver effettuato gli investimenti. Questo processo garantisce che gli investimenti siano tracciabili, trasparenti e in linea con gli obiettivi del piano.
Inoltre, è necessaria una certificazione da parte di un valutatore indipendente che attesti l'ammissibilità e il completamento degli investimenti secondo i criteri stabiliti. Questi passaggi documentali sono essenziali per assicurarsi che gli investimenti rispettino i requisiti del piano e per facilitare l'accesso agli incentivi promessi.
Ancora più importante è la tempistica: l'avvio della fruizione dell'incentivo non può superare il 31 dicembre 2025. Ciò significa che tutte le procedure documentali, l'ordine, la consegna, l'installazione e l'interconnessione dei beni devono essere completati entro questa data.

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01

PROGETTO DI INVESTIMENTO

Progetto di investimento
02

CERTIFICAZIONE
EX ANTE

Certificazione ex-ante
03

COMUNICAZIONE
EX ANTE AL GSE

Comunicazione ex-ante al GSE
04

INVESTIMENTO

Investimento
05

INVIO AL GSE DI COMUNICAZIONI PERIODICHE

Invio al GSE di comunicazioni periodiche
06

INTERCONNESSIONE DEL BENE

Interconnessione del bene
07

CERTIFICAZIONE
EX POST

Certificazione ex-post
08

COMUNICAZIONE
EX POST AL GSE

Comunicazione ex-post al GSE
09

CONFERMA
DAL GSE

Conferma dal GSE
10

COMPENSAZIONE
IN F24

Compensazione in F24
11

CERTIFICAZIONE DEL REVISORE DEI CONTI

Certificazione del revisore dei conti

Come può aiutarti Icopower

L’obiettivo di Icopower è aiutare i propri clienti a risparmiare sui consumi elettrici e ridurre le emissioni di CO2. Negli anni ormai migliaia di aziende in tutti i settori merceologici hanno beneficiato del nostro supporto per efficientare la propria azienda e per usufruire dei vari incentivi che sono stati messi a disposizione. Con il supporto di nostri partner consolidati possiamo aiutarti, passo passo, non solo nell’individuare come risparmiare ma anche come usufruire dei vari contributi messi a disposizione dallo stato. Contattaci direttamente e saremo a tua disposizione per supportarti al meglio.  

ZES unica 2024

Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree designate in Italia con l'obiettivo di promuovere la crescita economica nelle regioni meridionali, offrendo vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative per attrarre investimenti sia locali che esteri.

Struttura e Governance

La ZES Unica, che è operativa dal 1° gennaio 2024, sostituisce le precedenti otto Zone Economiche Speciali, unificando i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. È istituita una "Cabina di Regia" sotto la Presidenza del Consiglio per fornire orientamento, coordinamento, supervisione e monitoraggio della ZES Unica. Questa nuova struttura di governance mira a offrire vantaggi specifici e a stabilire limiti per gli investimenti ammissibili.

Vantaggi Specifici per Settori e Spese Ammissibili

  • Settori Beneficiari: Tutte le aziende, inclusiquelli nella produzione primaria di prodottiagricoli, pesca, acquacoltura e trasformazione/commercializzazione di prodotti correlati.
  • Spese Ammissibili: Investimenti in nuovi macchinari, attrezzature e strutture per aziende esistenti o nuove, nonché costruzione o espansione diterreni e edifici.

Incentivi e Sviluppo nella ZES Unica

A partire dal 1° gennaio 2024, viene concesso un contributo sotto forma di credito d'imposta alle imprese che effettuano investimenti in capitale nella ZES Unica, rispettando i limiti stabiliti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Gli investimenti ammissibili includono l'acquisizione di nuove macchine, attrezzature e strumenti per strutture produttive esistenti o nuove, nonché l'acquisizione, realizzazione o espansione di immobili strumentali agli investimenti. Dal 1° gennaio 2024, quindi, Icopower sarà fondamentale per le imprese che effettuano investimenti in capitale nella ZES Unica, sfruttando il credito d'imposta offerto.

Esclusione da Credito d'Imposta

Il credito d'imposta non è applicabile alle imprese operanti in settori specifici come quello siderurgico, carbonifero, di trasporto (esclusi stoccaggio e attività di supporto), produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia, banda larga, credito, finanza e assicurazioni. Inoltre, non si applica alle imprese in liquidazione, scioglimento o in difficoltà.

Accessibilità e Supporto Digitale

E’ istituito un portale web per la ZES Unica per fornire informazioni sui benefici per le impresee garantire l'accessibilitàallo Sportello Unico Digitale (S.U.D. ZES). Le imprese interessate a iniziareattività economiche o stabilire attività industriali, produttive e logistiche all'interno della ZES Unica dovranno presentare una domanda, accompagnata dalla documentazione richiesta, allo Sportello UnicoDigitale (S.U.D. ZES). Per ulteriori informazioni consultare il sito:  http://www.strutturazes.gov.it/

FAQs

Quali benefici fiscali sono previsti per le impresenella Zona ZES?

Le imprese che iniziano una nuova attività nelle Zone Economiche Speciali (ZES) possono beneficiare di una riduzione del 50% dell'imposta sui redditi. Questa significativa agevolazione fiscale è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2021 per sostenere gli investimenti in queste aree.

Quali regioni italiane sono incluse nella ZES unica?

A partire dal 1° gennaio 2024, verrà istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, nota come ZES unica, che incorporerà tutti i comuni delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
I contenuti all’interno di questo articolo sono meramente indicativi e possono non essere aggiornati e contenere inesattezze.

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